LA FEDE

 
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La Fede, per un Libero Muratore, è la virtù che gli consente di dialogare con il Grande Architetto dell’Universo, di affidarsi a lui, in un dialogo continuo e costante col trascendente.Il Massone non può essere ateo, deve necessariamente credere nell’esistenza di una divinità creatrice dell’universo, in quanto la negazione di un piano trascendente dell’esistenza priva la Libera Muratoria della sua stessa ragione di esistere: il perfezionamento dell’iniziato nel suo cammino verso il proprio spirito interiore.Il Massone non deve essere un cristiano, o un ebreo o un mussulmano. Il Massone deve essere un credente (non necessariamente ortodosso o allineato alla gerarchia ecclesiastica della religione da lui professata, la Massoneria infatti rifugge i fondamentalismi).Egli deve credere in un Essere superiore e trovare in un libro sacro, ispirato  da tale Essere, i propri valori fondamentali. La Fede dell’iniziato nella Massoneria trova il proprio fondamento in un libro sacro che rappresenta un testo rivelato dal Creatore all’uomo.E’ la fiducia e la condivisione dei valori di fondo in tale testo presenti che costituiscono il primo passo nella Libera Muratoria, il primo step che consente all’iniziato di elevarsi dal materiale allo spirituale, dalla profanità alla Conoscenza, salendo il primo gradino di una ideale scala verso lo Spirito.Per il Massone i principi base contenuti nel proprio Volume Sacro di riferimento (che può essere la Bibbia, il Vecchio Testamento, il Corano, i Veda, il Zend Avesta, il Libro di Mormon, i Tripitaka, gli Agam Sutras) sono considerati come l’infallibile guida alla verità e alla giustizia e costituiscono i precetti regolatori delle sue azioni.Da essi l’iniziato apprende i doveri che egli ha verso il proprio Dio, verso il prossimo e verso se stessi ed il rispetto di questi fa sì che egli possa sentirsi degno di sperare in una vita ultraterrena oltre la morte, di invocare l’aiuto del proprio Creatore per il compimento di ogni giusta azione ed innalzare verso di Lui lo sguardo in ogni difficoltà, per ottenerne consolazione e protezione.Tali principi costituiscono sostanzialmente una via tracciata, da seguire per l’elevazione verso il proprio Dio.La Fede altro non è che confidare nella loro correttezza, avere il desiderio di compiacere il proprio Dio e dialogare con Lui in modo da stringere un rapporto interiore sempre più coeso e stabile.La Fede è un affidarsi alla saggezza del Creatore, ma non è un abbandono passivo, è più la “fiducia” in una guida, che in ogni caso ci lascia il libero arbitrio e ci fa ragionare su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, di modo che seguire il bene, diventa una nostra scelta personale, ragionata e per questo meritoria.